di tonnellate di merce trasportate, oltre 170 treni in partenza quotidianamente verso tutte le destinazioni europee, sono alcuni dei dati dei volumi di traffico complessivi dell’operatore logistico di Francoforte che si è guadagnato la posizione nr1 in Europa. Kombiverkehr, ha iniziato a investire nel porto di Trieste nel 2008 sul Molo Sesto gestito dal Gruppo Parisi (Europa Multipurpose Terminals EMT S.p.A) con un primo treno Mannheim-Trieste, con frequenza settimanale per un totale di 52 treni annui. Da lì vi è stata una crescita graduale con nuovi collegamenti dai due hub di Monaco e Ludwigshafen tanto che nel 2014, il colosso tedesco ha trattato sul Molo VI 1059 coppie di treni, ovvero tre treni in arrivo e tre in partenza al giorno e ha trasportato 66.156 unità intermodali (equivalenti ai 45 piedi). Kombiverkehr ha visto il potenziale del Porto di Trieste quale cerniera naturale nel collegamento tra il Mediterraneo Orientale ed il Nord e Centro Europa. Lo scalo di Trieste è diventato così una valida alternativa al trasporto terrestre o marittimo dai Porti del Nord via Gibilterra grazie a un servizio completo rotaia-mare che attualmente raggiunge i porti turchi di Pendik, Haydarpasa, Cesme, Mersin e il porto greco di Lavrio, situato nella penisola attica. I tempi di resa del combinato mare-rotaia sono di sei giorni dalla Germania alla Turchia e di quattro giorni dalla Germania alla Grecia, grazie al coordinamento degli orari fra l'arrivo dei treni a Trieste e la partenza delle navi. “Una notizia importante – ha commentato il Commissario D’Agostino che conferma la fiducia che la Kombiverkehr sta riponendo nel porto di Trieste. I volumi trasportati con l’intermodalità su alcune tratte hanno superato quelli stradali, grazie alla maggiore affidabilità e sostenibilità. I servizi inoltre sono particolarmente adatti per trasportare le spedizioni pesanti e le merci pericolose su lunga distanza in modo sicuro ed efficiente. Attualmente sul terminal EMT abbiamo raggiunto una percentuale del 75% di trasporto ferroviario sul traffico complessivo, rispetto ad un 25% di traffico stradale. A Trieste stiamo investendo molte risorse sull’intermodale ed è importante vedere che alcuni segnali positivi arrivano proprio dal mercato e dagli operatori stranieri”.
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Focus sull’hub triestino nell’Annual report di Kombiverkehr
di tonnellate di merce trasportate, oltre 170 treni in partenza quotidianamente verso tutte le destinazioni europee, sono alcuni dei dati dei volumi di traffico complessivi dell’operatore logistico di Francoforte che si è guadagnato la posizione nr1 in Europa. Kombiverkehr, ha iniziato a investire nel porto di Trieste nel 2008 sul Molo Sesto gestito dal Gruppo Parisi (Europa Multipurpose Terminals EMT S.p.A) con un primo treno Mannheim-Trieste, con frequenza settimanale per un totale di 52 treni annui. Da lì vi è stata una crescita graduale con nuovi collegamenti dai due hub di Monaco e Ludwigshafen tanto che nel 2014, il colosso tedesco ha trattato sul Molo VI 1059 coppie di treni, ovvero tre treni in arrivo e tre in partenza al giorno e ha trasportato 66.156 unità intermodali (equivalenti ai 45 piedi). Kombiverkehr ha visto il potenziale del Porto di Trieste quale cerniera naturale nel collegamento tra il Mediterraneo Orientale ed il Nord e Centro Europa. Lo scalo di Trieste è diventato così una valida alternativa al trasporto terrestre o marittimo dai Porti del Nord via Gibilterra grazie a un servizio completo rotaia-mare che attualmente raggiunge i porti turchi di Pendik, Haydarpasa, Cesme, Mersin e il porto greco di Lavrio, situato nella penisola attica. I tempi di resa del combinato mare-rotaia sono di sei giorni dalla Germania alla Turchia e di quattro giorni dalla Germania alla Grecia, grazie al coordinamento degli orari fra l'arrivo dei treni a Trieste e la partenza delle navi. “Una notizia importante – ha commentato il Commissario D’Agostino che conferma la fiducia che la Kombiverkehr sta riponendo nel porto di Trieste. I volumi trasportati con l’intermodalità su alcune tratte hanno superato quelli stradali, grazie alla maggiore affidabilità e sostenibilità. I servizi inoltre sono particolarmente adatti per trasportare le spedizioni pesanti e le merci pericolose su lunga distanza in modo sicuro ed efficiente. Attualmente sul terminal EMT abbiamo raggiunto una percentuale del 75% di trasporto ferroviario sul traffico complessivo, rispetto ad un 25% di traffico stradale. A Trieste stiamo investendo molte risorse sull’intermodale ed è importante vedere che alcuni segnali positivi arrivano proprio dal mercato e dagli operatori stranieri”.
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