Le quattro società che compongono il consorzio per l’allargamento del Canale di Panama (GUPC) hanno raggiunto un accordo con l’Autorità del Canale di Panama (ACP) che consentirà di proseguire i lavori per realizzare la nuovo ciclopica infrastruttura in Centro America; l’italiana
Salini Impregilo, la belga Jan de Nul e la spagnola Sacyr hanno firmato il nuovo accordo, mentre la Zurich dovrebbe farlo entro pochissimi giorni.
Il lungo negoziato, iniziato oltre due masi fa, regolarizza il cofinanziamento dei lavori, indicato dal consorzio come la via più plausibile per portare a termine i lavori nel minor tempo possibile; sono stati così riprogrammati il calendario dei lavori, l’architettura dei finanziamenti e dei rimborsi, la consegna delle paratoie e l’impegno da parte dell’APC e del GUPC di conferire 100 milioni di dollari ognuno per raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio lavori. Le 12 chiuse in fase di allestimento in Italia arriveranno a Panama entro la fine di questo anno.
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