14 settembre 2026 – Il porto di Charleston allunga il proprio raggio d'azione nell'entroterra americano. South Carolina Ports e Norfolk Southern hanno attivato un nuovo collegamento intermodale ferroviario giornaliero tra Charleston e Huntsville, in Alabama, ampliando l'accesso dello scalo ai mercati del Sud-Est degli Stati Uniti.
Il servizio è operativo immediatamente e mette in relazione diretta il sistema portuale della South Carolina con l'Alabama settentrionale e il Middle Tennessee, due aree nelle quali si concentra una presenza crescente di attività manifatturiere e distributive.
È un esempio molto chiaro di come stia cambiando la competizione tra i porti container.
Charleston sta investendo proprio su questo passaggio.
Il nuovo servizio permette a importatori ed esportatori di disporre di una connessione ferroviaria regolare con Huntsville, creando un'alternativa intermodale per le supply chain che servono i mercati interni.
Per South Carolina Ports l'obiettivo dichiarato è offrire maggiore flessibilità, velocità e competitività economica ai caricatori.
Dietro un treno al giorno c'è quindi una strategia portuale molto più ampia: allargare artificialmente l'hinterland dello scalo.
Ogni nuovo terminal inland raggiunto direttamente dalla ferrovia consente infatti al porto di competere per merci che si trovano a centinaia di chilometri dalla costa.
La battaglia tra gateway americani non si combatte più soltanto davanti all'oceano. Charleston porta la propria banchina virtuale fino in Alabama, un treno alla volta.






