4 agosto 2026 - Hapag-Lloyd estende il monitoraggio in tempo reale a circa due milioni di container, trasformando una parte rilevante della propria flotta in una rete diffusa di dispositivi connessi. L’iniziativa punta a offrire a caricatori, spedizionieri e operatori logistici una visibilità continua sulle spedizioni, superando il tradizionale sistema basato esclusivamente sugli eventi di imbarco, sbarco e transito.
La compagnia ha installato dispositivi IoT sulla quasi totalità dei propri container dry, dopo avere avviato in precedenza il tracciamento delle unità refrigerate. I dati vengono integrati nelle piattaforme gestionali SAP, permettendo ai clienti di seguire la posizione delle merci direttamente nei propri sistemi aziendali.
Durante i trasferimenti terrestri, i dispositivi possono trasmettere aggiornamenti ogni quindici minuti; durante la navigazione, la frequenza indicata è di circa sei ore. In questo modo diventa possibile rilevare deviazioni, soste impreviste e ritardi prima che la spedizione raggiunga il successivo nodo della catena.
Il valore del progetto va oltre la semplice localizzazione. La disponibilità di informazioni più precise consente alle imprese di riprogrammare produzione, scorte e consegne, riducendo gli effetti delle interruzioni e limitando il ricorso a elevati stock di sicurezza.
La digitalizzazione del container modifica anche la relazione tra vettore e cliente. La competizione nel trasporto marittimo non riguarda più soltanto noli, capacità e copertura geografica, ma comprende la qualità dei dati, l’affidabilità delle previsioni e la possibilità di integrare le informazioni del viaggio nei processi industriali.
In una fase caratterizzata da deviazioni delle rotte, congestioni e instabilità geopolitica, conoscere la posizione fisica del carico diventa uno strumento di gestione del rischio. La combinazione tra dati IoT e sistemi ERP può inoltre alimentare modelli predittivi capaci di stimare con maggiore precisione l’arrivo delle merci.
L’obiettivo industriale è trasformare ogni container in una fonte continua di informazioni. Una prospettiva che avvicina lo shipping a modelli già diffusi nella logistica terrestre e rende la trasparenza operativa uno dei nuovi fattori competitivi del trasporto containerizzato.

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