26 ottobre 2026 – Il dibattito sulla riduzione delle emissioni nel trasporto marittimo riguarda sempre più non soltanto gli obiettivi ambientali, ma anche gli effetti delle misure sulle diverse modalità di trasporto e sui mercati regionali.
Le
associazioni di settore richiamano la necessità di strumenti che sostengano
l’innovazione senza produrre squilibri competitivi fra operatori soggetti a
obblighi differenti.
In
questo contesto assumono particolare rilievo le regole europee sull’impiego dei
combustibili e sul costo delle emissioni, insieme ai meccanismi di verifica e
rendicontazione.
La
sfida per i porti e gli armatori è trasformare gli obblighi in investimenti
realizzabili, tenendo conto della disponibilità effettiva di carburanti
alternativi e delle infrastrutture necessarie.







