3 agosto 2026 - Italia e
Tunisia hanno sottoscritto un accordo quadro per ampliare la collaborazione nei
trasporti e nella logistica, creando una base istituzionale stabile per lo
sviluppo di progetti comuni tra le due sponde del Mediterraneo. L’intesa è
stata firmata dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo
Rixi e dal ministro tunisino dei Trasporti Rachid Amri.
La cooperazione
riguarderà il trasporto marittimo, ferroviario, stradale e aereo, insieme alla
logistica, alla mobilità intelligente e alle nuove tecnologie. L’obiettivo è
favorire una maggiore integrazione delle reti, migliorare le capacità tecniche
delle amministrazioni e delle imprese pubbliche e sostenere la realizzazione di
iniziative di interesse nazionale e regionale.
Particolare attenzione
sarà dedicata alla formazione di dirigenti e tecnici, allo scambio di
competenze, alla mobilità elettrica, alle energie verdi e alla pianificazione
delle infrastrutture. Il documento apre inoltre alla possibilità di sviluppare
programmi congiunti in grado di migliorare la qualità dei collegamenti e la
competitività dei sistemi logistici.
Il trasporto marittimo
costituisce uno degli assi principali dell’accordo. Italia e Tunisia dispongono
di una rete consolidata di servizi per passeggeri, rotabili e merci, ma
esistono ulteriori margini per aumentare frequenze, capacità e integrazione con
i porti e i retroporti. Un rafforzamento dei collegamenti potrebbe sostenere
gli scambi industriali, l’autotrasporto internazionale e le catene di
approvvigionamento tra Europa e Nord Africa.
La Tunisia può svolgere
un ruolo crescente come piattaforma produttiva e logistica al centro del
Mediterraneo, mentre l’Italia rappresenta uno dei principali punti di accesso
al mercato europeo. La cooperazione tra i due Paesi assume quindi una
dimensione che va oltre i rapporti bilaterali e si inserisce nel più ampio
processo di riorganizzazione delle supply chain euro-mediterranee.
L’intesa potrà favorire
anche una maggiore collaborazione tra compagnie di navigazione, porti e
operatori logistici. La realizzazione concreta degli obiettivi dipenderà ora
dalla capacità di trasformare il quadro istituzionale in collegamenti,
investimenti e progetti operativi.
In una fase nella quale
le tensioni geopolitiche stanno spingendo le imprese a diversificare fornitori
e rotte, il Mediterraneo torna così al centro delle strategie industriali. Il
partenariato tra Roma e Tunisi può contribuire a costruire filiere più corte,
resilienti e integrate con i mercati europei.

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