8 settembre 2026 - La grande congestione container dell'era pandemica continua a produrre contenziosi a distanza di anni. Samsung Electronics America ha presentato alla Federal Maritime Commission una richiesta da circa 186 milioni di dollari nei confronti di CMA CGM, contestando costi e modalità di gestione di container e consegne durante quel periodo.
La richiesta apre un confronto economico di dimensioni rilevanti tra uno dei maggiori caricatori mondiali e uno dei principali gruppi container.
Il procedimento non equivale naturalmente a una condanna del carrier: le contestazioni dovranno essere valutate nell'ambito della procedura statunitense.
Ma il valore reclamato mostra quanto grande sia stata la coda finanziaria lasciata dalla congestion crisis.
Durante i picchi del 2021-2022 container e chassis rimanevano bloccati per giorni nei terminal e nei magazzini, mentre demurrage e detention raggiungevano livelli eccezionali.
Negli Stati Uniti la questione ha contribuito anche alla revisione delle regole sul comportamento dei carrier attraverso l'Ocean Shipping Reform Act e i successivi interventi della FMC.
Per un grande importatore, pochi giorni aggiuntivi applicati a migliaia di container possono trasformarsi rapidamente in decine di milioni di dollari.
La vicenda Samsung-CMA CGM porta quindi nuovamente al centro una domanda che sembrava appartenere alla fase pandemica: chi deve pagare quando il container resta fermo per cause che il caricatore sostiene di non poter controllare?
A quattro anni dalla grande congestione, il conto non è ancora chiuso.






