10 settembre 2026 – Giornata delicata per il trasporto ferroviario delle merci in Italia. Due agitazioni sindacali interessano contemporaneamente DB Cargo Italia e Captrain Italia, operatori centrali nei collegamenti ferroviari nazionali e internazionali, con possibili ripercussioni sulla regolarità dei flussi che collegano porti, interporti e distretti produttivi del Nord.
Per DB Cargo Italia lo sciopero riguarda il personale della Lombardia ed è programmato per l'intera giornata del 10 settembre, dalle 00.01 alle 23.59. Per Captrain Italia l'agitazione ha invece carattere nazionale: parte alle 16.01 del 10 settembre e prosegue fino alle 16 dell'11 settembre. Le due mobilitazioni risultano nel calendario ufficiale degli scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La sovrapposizione è particolarmente significativa per il settore merci. DB Cargo Italia e Captrain operano infatti su numerosi corridoi che alimentano i grandi nodi logistici italiani e i collegamenti transfrontalieri. L'impatto effettivo dipenderà dall'adesione e dall'organizzazione dei singoli servizi, ma cancellazioni e riprogrammazioni possono produrre conseguenze che vanno oltre le ore dello sciopero.
Il trasporto ferroviario merci funziona attraverso una successione molto rigida di tracce, disponibilità dei locomotori, personale e slot nei terminal. Un treno cancellato deve quindi trovare successivamente una nuova finestra di circolazione e una nuova possibilità di lavorazione nel terminal di destinazione. Quando il traffico è elevato, recuperare una partenza può diventare più complicato che cancellarla.
Il tema assume ancora maggiore peso per i porti. La crescita della quota ferroviaria è infatti uno degli obiettivi strategici dei principali scali italiani, soprattutto per i container e per i collegamenti con i mercati dell'Europa centrale.
Genova, La Spezia, Trieste e gli altri gateway del Nord dipendono sempre di più dalla capacità di trasferire rapidamente la merce dalla banchina alla rete ferroviaria. Ogni irregolarità prolungata sul ferro rischia quindi di aumentare il dwell time dei container e la pressione sui piazzali.
La giornata del 10 settembre diventa così un banco di prova per la resilienza della rete merci: quando due operatori ferroviari importanti rallentano contemporaneamente, il problema non rimane sui binari ma può arrivare fino alle banchine e ai magazzini della filiera logistica.






