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Giornata storica per Messina: parco urbano di 32mila mq

Giornata storica per Messina: parco urbano di 32mila mq

1 luglio 2026 - “Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo” (cit. Franco Battiato). Da “fiera franca” o “del Santo Sepolcro”, istituita nel Medioevo da Federico III, da location iconica del cinema con tanti divi hollywoodiani protagonisti della Rassegna dell’Irrera a mare alla prestigiosa fiera campionaria internazionale, un’area storica e particolarmente significativa di Messina risorge e diventa uno dei più grandi parchi urbani della Sicilia, Agorà dello Stretto, il più bel miglio d’Italia speculare e diagonale al più bel chilometro d’Italia. 

Oltre 32.700 mq di superficie completamente riqualificata, il 60% verde con prato calpestabile e oltre 7.000 nuove piante, tra cui alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e cespugli tipici della macchia mediterranea, arredi, illuminazione, percorsi e caratteristiche che seguono standard all’avanguardia, installazioni di arte contemporanea, 300 metri lineari di panchine panoramiche; due aree giochi, campi da basket, area di sgambamento per cani, due zone attrezzate per fitness, una per corpo libero con tappetini antitrauma, tavoli e panche in cemento per pic-nic, viali di passeggio e relax per famiglie, bambini, anziani, persone diversamente abili e animali con un suggestivo affaccio sul mare e sulla Madonna della Lettera, la Patrona dei messinesi; un accesso diretto alla spiaggetta adiacente al Torrente Giostra. 

È stato presentato stamane in conferenza stampa lo spazio nell’ex cittadella fieristica, frutto di un progetto da 4 milioni di euro, ideato e finanziato dall’AdSP dello Stretto di Messina che sarà inaugurato oggi alle ore 18.30: a illustrare i dettagli dell’opera nella sede dell’Adsp, il presidente dell’Authority Francesco Rizzo e il sindaco metropolitano Federico Basile. 

“Restituiamo alla comunità uno spazio strategico che connota, per certi versi, anche l’essenza della bellezza dello Stretto - ha detto Rizzo - L’odierna riapertura alla pubblica fruizione non rappresenta solo il prezioso traguardo di un lungo e articolato percorso di riqualificazione demaniale, ma una vera e propria operazione di sfondamento urbano. L’intervento infatti ha determinato la rimozione di circa 7.000 metri cubi di detriti  derivanti dalle demolizioni di vecchi stabili e capannoni fatiscenti e il recupero di ben 2.500 mq di aree. Questo è il punto di partenza per ridisegnare il volto del litorale”.  



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