28 maggio 2026 – Anahid è il nome della prima piattaforma subacquea che, grazie all’integrazione di intelligenza artificiale e robotica, consente la pulizia e sterilizzazione degli scafi senza sollevare le imbarcazioni dall’acqua.
Una soluzione che introduce un nuovo paradigma di manutenzione subacquea intelligente e sostenibile, aprendo la strada a una navigazione più pulita ed efficiente. Il progetto, il cui prototipo sarà esposto al Salone Nautico di Venezia presso Mare Laguna, sotto le celebri mani di Quinn, segna l’ingresso di Geico nei settori della nautica e dell’offshore.
L’azienda di Cinisello Balsamo è da oltre sessant’anni leader mondiale nella progettazione e realizzazione di impianti automatizzati chiavi in mano per la verniciatura delle scocche automobilistiche, competenza tecnologica che oggi viene messa al servizio del mondo marittimo. Il sistema Anahid prevede che lo scafo del natante venga sottoposto a una luce sterilizzante LED UV C.
Durante il processo, una rete di telecamere intelligenti monitora in tempo reale le superfici sommerse, restituendo un feedback accurato sul livello di pulizia e sullo stato dello scafo, grazie ad algoritmi di analisi basati su AI. Una tecnologia che riduce l’impatto ambientale, migliora l’efficienza energetica delle imbarcazioni e contribuisce alla tutela degli ecosistemi marini, confermando l’approccio di Geico all’innovazione come leva industriale e sostenibile.
Anahid rientra nell’ambito del Clarum SEAS Project – Save Energy, Anchor Sustainability, progetto condotto da Geico in partnership con Greensailor, azienda italiana del settore delle vernici antivegetative e ecocompatibili “foul release” (prive di solventi, rame e biocidi).
E’ una formula di verniciatura innovativa, diluibile solo con acqua potabile, pensata per offrire una totale tutela dell’ambiente marino e terrestre ed al contempo garantire la massima durata ed efficacia nel tempo.
L’obiettivo è quello di eliminare totalmente le sostanze inquinanti dalle vernici antivegetative e rendere l'applicazione un processo semplice e non nocivo: una soluzione innovativa che sta cambiando il panorama della protezione delle superfici subacquee. Grazie al supporto logistico del cantiere navale della principale azienda di trasporto nella Laguna di Venezia, si è conclusa la prima fase sperimentale del progetto, iniziata circa un anno fa.


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