FS, Donnarumma: «Il PNRR ha aperto una fase decisiva per le infrastrutture»
28 maggio 2026 - Le progettualità avviate con il PNRR non si esauriscono con la scadenza del Piano e devono essere accompagnate fino al completamento. È questo il messaggio principale lanciato da Stefano Antonio Donnarumma a Roma, agli Stati Generali della Previdenza dei Liberi Professionisti promossi da Adepp al Cinema Barberini.
Nel suo intervento, l’AD del Gruppo FS ha definito «strategico, ma direttamente industriale» l’obiettivo di portare fino in fondo i grandi progetti infrastrutturali che hanno conosciuto una forte accelerazione, ricordando che FS è soggetto attuatore del PNRR per circa 25 miliardi. Donnarumma ha ricordato che il percorso, pur complesso, è vicino ai traguardi fissati, ma ha avvertito che «le progettualità del PNRR non sono conclusive». Per questo, ha spiegato, occorre porsi fin d’ora il problema di come garantire continuità agli interventi già avviati, assicurando capacità di finanziamento e pianificazione per opere che richiederanno ancora anni di lavoro.
Tra le opere citate figurano la Napoli-Bari, che consentirà in pochi anni di collegare Roma e Bari in tre ore, la chiusura della Tav sul collegamento Torino-Venezia, il Terzo Valico, strategico per ampliare l’accesso ai valichi transalpini a partire dal porto di Genova, e la Salerno-Reggio Calabria, destinata a ridurre di oltre un’ora i tempi di percorrenza. Si tratta, ha sottolineato, di interventi che «valgono miliardi di investimenti», tra risorse già impiegate e risorse ancora da mobilitare, e che richiedono capacità di finanziamento e pianificazione non solo aziendale, ma condivisa con tutti gli enti coinvolti e con la finanza pubblica.
Dentro questa cornice, Donnarumma ha ribadito che le infrastrutture restano una leva di crescita per il Paese: «una colonna portante dell’economia italiana», ha detto, richiamando il loro impatto su sviluppo industriale, occupazione e qualità della vita. Le infrastrutture, ha aggiunto, sono «un ecosistema» che comprende porti, aeroporti, autostrade, strade, ferrovie, reti energetiche, acquedotti e telecomunicazioni. Per Donnarumma, il primo obiettivo è dunque garantire la tenuta di questo programma e del ritmo degli investimenti, che ha già prodotto un forte incremento della filiera. Il riferimento è diretto all’impatto occupazionale: senza nuove gare nei prossimi anni, ha avvertito, «molte decine di migliaia di lavoratori non avrebbero più lavoro».


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