Confitarma riunisce a Brindisi il Consiglio Generale
28 maggio 2026 – Si è svolto a Brindisi il Consiglio Generale di Confitarma, nuova tappa del percorso nelle principali città portuali italiane promosso per celebrare i 125 anni dell’Associazione. Dopo gli appuntamenti di Ravenna e Genova, Confitarma approda nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, ospitata presso le sedi operative dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale e dell’impresa associata Fratelli Barretta Domenico e Giovanni Srl. La Puglia rappresenta una delle principali regioni marittime italiane, con 120 comuni classificati come zone costiere, di cui 69 litoranei e 51 prossimi al mare, pari al 53,9% della popolazione regionale residente nelle aree costiere (a fronte del 34,1% della media nazionale).
In tali aree si registra inoltre una densità abitativa di 276 abitanti per kmq rispetto ai 149 degli altri comuni pugliesi e viene prodotto il 59,1% del valore aggiunto complessivo regionale (Italia: 30,9%). Secondo il Report Puglia di OsserMare, Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, l’Economia del Mare nella regione pugliese – ottava in Italia – genera 4,2 miliardi di euro di valore aggiunto, di cui il 16,9% espresso dal comparto della movimentazione di merci e passeggeri via mare, con 77.667 occupati e 19.651 imprese attive.
Durante i lavori della sessione privata del Consiglio Generale, è emersa la forte preoccupazione per le rilevanti ripercussioni che la crisi in Medio Oriente e le tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz stanno determinando sui bilanci delle imprese di navigazione italiane, in particolare di quelle impegnate nei traffici infraeuropei di short sea shipping, segmento particolarmente esposto alla volatilità dei costi energetici.
“Pur apprezzando l’attenzione mostrata dal Governo sul tema del caro carburanti, evidenziamo che il settore del trasporto marittimo non risulta ad oggi ancora ricompreso tra i destinatari di specifiche misure di sostegno” – ha sottolineato il Presidente Mario Zanetti – “Auspichiamo che, nell’ambito dei provvedimenti attualmente all’esame o di futura adozione, vengano individuate soluzioni adeguate a sostenere un comparto strategico per il Paese, chiamato a garantire servizi essenziali in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e straordinarie pressioni sui costi operativi.”


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