30 ottobre 2026 – Boluda Shipping e Samskip hanno annunciato il 28 ottobre 2026 la firma di un accordo in base al quale il gruppo spagnolo acquisirà Samskip. L’operazione è finalizzata alla costruzione di una rete integrata di trasporto marittimo a corto raggio e logistica multimodale, collegando il Nord Europa con la Penisola iberica, le Canarie e l’Africa occidentale. Si tratta di un accordo sottoscritto, non di un’acquisizione già completata: il perfezionamento è previsto per il 1° gennaio 2027, subordinatamente alle autorizzazioni delle autorità competenti e alle condizioni contrattuali concordate.
Le due società descrivono una complementarità industriale. Boluda dispone di attività consolidate nel trasporto marittimo, nel rimorchio e nella logistica portuale; Samskip porta una presenza significativa nei mercati del Nord Europa, competenze multimodali e relazioni commerciali sviluppate su corridoi che combinano mare, ferrovia e strada. La collaborazione non nasce da zero: le imprese segnalano servizi congiunti già esistenti in Spagna. L’aggregazione mira quindi ad ampliare un sistema operativo di collegamenti, anziché limitarsi a sommare portafogli di clienti.
Le dimensioni attese della rete dopo il completamento dell’operazione sono dettagliate nel comunicato congiunto. Le società prevedono 32 navi su 18 rotte, collegamenti con mercati di 28 Paesi e 21 terminal marittimi. L’infrastruttura terrestre dovrebbe comprendere cinque terminal ferroviari e oltre cinquecento camion di proprietà. Il network viene descritto come capace di gestire 35.000 container e un volume logistico annuo superiore a 750.000 TEU. Questi numeri sono previsioni della configurazione integrata, non dati consuntivi di un gruppo già operativo nella forma annunciata.
La centralità di Rotterdam è un altro elemento della strategia. Boluda ha rafforzato la propria presenza nel Nord Europa, anche con nuovi uffici nella città olandese, mentre Samskip vi ha la propria sede. Secondo i promotori, la concentrazione di competenze in questo nodo logistico dovrebbe facilitare il coordinamento dei servizi fra i diversi corridoi. Il ruolo dei terminal è decisivo: sono i punti di interfaccia in cui i container passano dal trasporto marittimo a quello ferroviario o stradale e dove l’efficienza delle operazioni incide sui tempi complessivi di consegna.
Il comunicato sottolinea anche la possibilità di ridurre le emissioni rispetto a soluzioni basate esclusivamente sulla strada, combinando servizi marittimi e ferroviari con la distribuzione finale su gomma. Non vengono però forniti risultati misurati di riduzione della CO₂ per la futura rete, perciò il beneficio ambientale va letto come obiettivo industriale e non come traguardo già dimostrato.







