3 luglio 2026 - Agostino Gallozzi, vicepresidente di Assologistica, è intervenuto in audizione presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del Disegno di Legge sul riordino della governance portuale. Nel corso dell’audizione, Gallozzi ha espresso la posizione di Assologistica sulla necessità di aggiornare la normativa portuale senza alterare i principi che hanno consentito al sistema di accompagnare, negli ultimi trent’anni, la modernizzazione e l’internazionalizzazione dell’economia italiana.
«La Legge 84/94 è stata una norma positiva, capace trent’anni fa di avviare un vero cambio di paradigma che ha contribuito a sostenere la modernizzazione e l’internazionalizzazione dell’economia italiana. Oggi una sua attualizzazione, orientata da una visione strategica unitaria del sistema portuale, è certamente utile, ma questo processo non deve in alcun modo sconvolgerne i capisaldi, mantenendo fondamentale il ruolo delle AdSP»,
ha dichiarato Gallozzi. Assologistica condivide l’obiettivo di coordinare, in una visione nazionale di sistema, le attività di analisi, pianificazione, progettazione e realizzazione delle infrastrutture portuali. Il DDL prevede che tale funzione strategica venga delegata a un nuovo soggetto giuridico a capitale pubblico, Porti d’Italia SpA.
Su questo punto, tuttavia, permangono diffuse perplessità da parte del cluster marittimo-portuale. L’attuale impianto normativo contiene già strumenti che, se adeguatamente sviluppati e rafforzati, possono rispondere a questa esigenza di indirizzo strategico. Per Assologistica, la riforma deve evitare la stratificazione di nuovi organismi decisori, che rischierebbe di creare incertezza, allungare i procedimenti e appesantire l’amministrazione, producendo un risultato opposto alla semplificazione richiesta dal settore e dal mondo imprenditoriale.


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