30 giugno 2026 - È
partito l’iter amministrativo del nuovo Piano Regolatore del Porto di Augusta,
lo strumento madre per lo sviluppo futuro dello scalo, che risaliva al 1968 e
da allora non era mai stato cambiato salvo alcuni adeguamenti, ultimo dei quali
proprio ad opera di questa governance: un traguardo storico per la AdSP della
Sicilia Orientale, che nello stesso mandato quadriennale è riuscita a far
approvare anche il PRP di Catania, portando avanti una strategia generale
sinergica che riguarda i 4 porti di competenza dell’ente, ognuno con le proprie
vocazioni, peculiarità e ambizioni. Novità importanti anche per il porto di
Siracusa: completata l’aggiudicazione dei lavori di costruzione del Terminal
crociere e avviato uno studio specialistico per valutare le prospettive di
traffico portuali e crocieristici per meglio definire le soluzioni di
affidamento della gestione dei servizi crocieristici. “Dopo 58 anni portiamo a
casa un risultato fondamentale che segnerà lo sviluppo del porto augustano per
i prossimi decenni - spiega Di Sarcina - il PRP precedente era ancora più
datato rispetto a quello catanese (46 anni, ndr), adesso sono già partite le
richieste di parere per Ministero, Regione e Comune e la procedura VAS.
Consegneremo alla futura governance un percorso burocratico già avviato,
costruito per contenere i tempi di approvazione”. Il Piano riorganizza
completamente le aree rafforzando di gran lunga la parte commerciale grazie
alla previsione di nuovi spazi e banchine, in adiacenza a quelli già esistenti;
rivoluziona la parte cantieristica, immaginando nella zona di Punta Pugno un
nuovo Polo cantieristico, importante al fine di concentrare le attività che
registrano da anni un incremento e che al momento hanno diverse allocazioni
nella rada di Augusta, saranno potenziate e implementate anche con l’eolico off
shore e le demolizioni navali; conferma con chiavi di lettura future e rivolte
al green le aree del petrolchimico; prevede zone a mare dove realizzare energie
rinnovabili in acqua, moderne e innovative e, laddove possibile al netto delle
aree militari, alleggerisce la zona urbana, quindi la costa dell'isola di
Augusta da tutte le attuali funzioni portuali.


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