30 maggio 2026 - Il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione che ha visti coinvolti i Vice Presidenti Gian Enzo Duci ed Enrico Molisani, che hanno moderato i relatori Tomaso Cognolato – Presidente ASSITERMINAL, Marcello Calamarà – Vice Presidente SPEDIPORTO, Alessandro Cavo – Presidente CONFCOMMERCIO Genova, Davide Falteri – Presidente FEDERLOGISTICA, sul tema: “Genova chiama Italia: Terminal portuali quale cerniera e hub di sviluppo di città, porti, navi e merci e servizi crocieristico/turistici”. La Presidente Giorgia Boi ha introdotto brevemente il tema della serata, dedicato al ruolo strategico dei terminal portuali nello sviluppo economico delle città, della logistica e del turismo crocieristico.
Gian Enzo Duci ha introdotto i principali temi della serata spiegando che la serata nasce come confronto tra mondo portuale, logistico e commerciale, con l’obiettivo di mettere insieme esperienze diverse e punti di vista nazionali e locali.
Nel suo intervento introduttivo, ha ricordato che il terminalista in Italia nasce con la legge 84/94 e che negli anni il settore è cambiato profondamente, passando da una gestione pubblica a un sistema con operatori specializzati e gruppi internazionali. Ha anche sottolineato il ruolo sempre più centrale della logistica nell’economia moderna.
Il Presidente Tomaso Cognolato ha aperto il suo intervento sottolineando l’importanza del dialogo tra istituzioni, terminalisti e operatori della logistica. Ha spiegato che il terminal portuale è il collegamento fondamentale tra mare e terra, un ruolo spesso poco visibile ma essenziale per tutta la catena logistica. Il relatore ha ricordato il ruolo svolto dai terminal durante la pandemia da Covid-19, quando il settore logistico e marittimo ha continuato a lavorare per garantire l’arrivo di merci e beni essenziali.
Ha ricordato anche la partenza da Genova, nell’agosto 2020, della prima nave da crociera dopo il lockdown mondiale, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni, compagnie marittime e terminalisti. Nel suo intervento ha richiamato anche il valore storico dei terminal passeggeri italiani, parlando in particolare della stazione marittima di Napoli, inaugurata nel 1936 e diventata nel tempo un importante punto di collegamento internazionale. Secondo il relatore, porti e terminal sono sempre stati strumenti di connessione tra l’Italia e il resto del mondo.


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