31 marzo 2026 – Una mobilitazione nazionale contro il caro gasolio. È la decisione assunta dalla presidenza di UNATRAS al termine del confronto con i rappresentanti dell’autotrasporto sull’emergenza legata ai rincari dei carburanti.
Gli autotrasportatori scenderanno in piazza in 100 città italiane, convocando assemblee permanenti per decidere le prossime iniziative alla luce della situazione generata dalle tensioni internazionali in Medio Oriente. Un passaggio che potrebbe rappresentare l’anticamera di una protesta ancora più ampia e organizzata sulle strade, qualora l’emergenza dovesse protrarsi.
Nonostante i provvedimenti adottati tempestivamente dal Governo, le imprese continuano infatti a fare i conti ogni giorno con un costo del gasolio stabilmente oltre i 2 euro al litro su gran parte della rete nazionale. Una situazione ormai insostenibile per l’intero comparto del trasporto merci.
A questo si aggiunge l’atteggiamento di una parte della committenza che, salvo rare eccezioni, non solo non riconosce gli incrementi dei costi dovuti al carburante, ma arriva addirittura a chiedere ulteriori sconti sui servizi di autotrasporto. In questo contesto, UNATRAS— il coordinamento unitario che riunisce le principali federazioni nazionali del settore presenti nel Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori — esprime fortissima preoccupazione per il crescente clima di disillusione e tensione presente nella categoria. Le richieste di iniziative dimostrative si fanno infatti sempre più pressanti, mentre il quadro decisionale continua a non fornire risposte concrete.
Per questo il Comitato di Presidenza di UNATRAS
presieduto da Paolo Uggè ha deciso di avviare una vasta consultazione in 100
presidi e zone d’Italia, con l’obiettivo di raccogliere le legittime
preoccupazioni della categoria e definire iniziative comuni di
sensibilizzazione e mobilitazione finalizzate a ottenere risposte immediate.


.gif)











.jpg)



