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Libia, Federpetroli Italia: l’indotto petrolifero internazionale
Libia, Federpetroli Italia: l’indotto petrolifero internazionale
17 ottobre 2019 - Attraverso la stampa internazionale il Generale Khalifa Haftar ha dichiarato che eventuali avanzate sulla città di Tripoli non interferiranno con la produzione e le politiche petrolifere libiche, auspicando anche l’eventuale candidatura di Saif Al-Islam Gheddafi alle prossime elezioni. L’intervento del presidente di FederPetroli Italia – Michele Marsiglia a seguito delle dichiarazioni del Gen. Haftar “Ad oggi le parole del Generale Haftar sono le uniche che fanno intravedere un interesse per il core-business libico, ovvero la produzione petrolifera. Le nostre impressioni non sono da attribuirsi come una sponsorizzazione per l’una o l’altra parte coinvolta nel delicato conflitto libico ma sicuramente apprezziamo chi, ad oggi, è stato l’unico a pronunciarsi sulla situazione della produzione petrolifera nel Paese”. Il Gen. Haftar sostiene che la candidatura alle prossime elezioni politiche in Libia di Saif Al-Islam Gheddafi non sono un ostacolo e, ben venga come libero cittadino libico. Marsiglia “Certamente auspichiamo come già detto tempo fa, in un ritorno in campo di Saif Al-Islam, il nostro auspicio si basa su una passata esperienza di anni fa ed in un’era pre-conflitto, dove la Libia e l’industria energetica internazionale viaggiavano a pieno regime. Andiamo avanti nella nostra road-map libica – continua il Presidente della FederPetroli Italia – nelle prossime settimane ci sarà una riunione con parte di aziende del bacino Mediterraneo coinvolte nello sviluppo industriale energetico libico, non possiamo fermarci, la Libia oggi, ancora più di ieri, è un Eldorado petrolifero e le aziende statali libiche continuano ad investire, ber venga la partecipazione a nuove business, dove aziende italiane e del Mediterraneo saranno appaltatrici nello sviluppo del paese nordafricano”.
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