Team Brunel, si sono separati dal gruppo per aggirare le Filippine da nord, sperando di avere un angolo migliore di vento nella discesa verso sud-est e per evitare la Kuroshio Current, la forte corrente contraria tipica della zona costiera. La flotta si è divisa in due, ma per conoscere il verdetto, bisognerà seguire attentamente l'evolversi della situazione nei prossimi giorni. Ieri, proprio mentre tutta la flotta stava godendo di un salto di vento a sinistra, e dunque un migliore angolo al vento per la risalita verso la punta settentrionale delle Filippine, la brezza è calata di intensità, ponendo i team di fronte a una scelta obbligata, quando virare. Sono state le veliste di Team SCA a fare la prima mossa, appena dopo la diffusione del report delle posizioni, in modo da non rendere apparente la scelta agli avversari. Solo gli olandesi di Team Brunel a portata di AIS (Automatic Identification System, che ha un raggio di copertura di dieci miglia) e quindi in grado di controllare SCA, hanno optato per la stessa scelta, virando poco dopo mentre Team Alvimedica, la barca che si trovava più vicino alla coppia ha deciso di proseguire con il resto della flotta verso la costa. Il gruppo di testa si è portato vicino a terra, navigando nelle baie a nord delle Filippine, sfidando non solo la complessa orografia del luogo ma anche un avversario più infido, la corrente Kuroshio attiva fra Taiwan e le Filippine. Si tratta di una massa d'acqua calda che si muove velocemente da sud a nord nel Pacifico e che è considerata come il corrispettivo asiatico della Corrente del Golfo. Questo sistema oceanografico, che incide sul clima della regione e che può arrivare a velocità di 5/8 nodi, è quindi al centro della strategia dei team. La scelta di Team SCA e Team Brunel ha permesso loro di attraversare il flusso con un angolo più perpendicolare e, forse, anche attraversare un fascia meno estesa di corrente. Ciò potrebbe avere un effetto a lungo termine per le barche guidate da Sam Davies e Bouwe Bekking, anche in ragione di una zona di vento meno intenso per coloro che hanno deciso di tenersi sotto costa. Nel corso delle ultime ore, si è assistito a un'altra separazione: quella fra Abu Dhabi Ocean Racing e Dongfeng Race Team, che hanno deciso di navigare nel tratto di mare fra le Filippine e due piccole isole a nord della punta, con Team Alvimedica e MAPFRE che invece si sono tenuti più sotto costa. Una scelta che per il momento sembra aver premiato i turco/americani e gli spagnoli, che hanno dovuto anche fare qualche virata in meno, riavvicinandosi ad Abu Dhabi Ocean Racing. Le quattro barche, però, sono racchiuse in poco meno di quattro miglia.
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Team Brunel, si sono separati dal gruppo per aggirare le Filippine da nord, sperando di avere un angolo migliore di vento nella discesa verso sud-est e per evitare la Kuroshio Current, la forte corrente contraria tipica della zona costiera. La flotta si è divisa in due, ma per conoscere il verdetto, bisognerà seguire attentamente l'evolversi della situazione nei prossimi giorni. Ieri, proprio mentre tutta la flotta stava godendo di un salto di vento a sinistra, e dunque un migliore angolo al vento per la risalita verso la punta settentrionale delle Filippine, la brezza è calata di intensità, ponendo i team di fronte a una scelta obbligata, quando virare. Sono state le veliste di Team SCA a fare la prima mossa, appena dopo la diffusione del report delle posizioni, in modo da non rendere apparente la scelta agli avversari. Solo gli olandesi di Team Brunel a portata di AIS (Automatic Identification System, che ha un raggio di copertura di dieci miglia) e quindi in grado di controllare SCA, hanno optato per la stessa scelta, virando poco dopo mentre Team Alvimedica, la barca che si trovava più vicino alla coppia ha deciso di proseguire con il resto della flotta verso la costa. Il gruppo di testa si è portato vicino a terra, navigando nelle baie a nord delle Filippine, sfidando non solo la complessa orografia del luogo ma anche un avversario più infido, la corrente Kuroshio attiva fra Taiwan e le Filippine. Si tratta di una massa d'acqua calda che si muove velocemente da sud a nord nel Pacifico e che è considerata come il corrispettivo asiatico della Corrente del Golfo. Questo sistema oceanografico, che incide sul clima della regione e che può arrivare a velocità di 5/8 nodi, è quindi al centro della strategia dei team. La scelta di Team SCA e Team Brunel ha permesso loro di attraversare il flusso con un angolo più perpendicolare e, forse, anche attraversare un fascia meno estesa di corrente. Ciò potrebbe avere un effetto a lungo termine per le barche guidate da Sam Davies e Bouwe Bekking, anche in ragione di una zona di vento meno intenso per coloro che hanno deciso di tenersi sotto costa. Nel corso delle ultime ore, si è assistito a un'altra separazione: quella fra Abu Dhabi Ocean Racing e Dongfeng Race Team, che hanno deciso di navigare nel tratto di mare fra le Filippine e due piccole isole a nord della punta, con Team Alvimedica e MAPFRE che invece si sono tenuti più sotto costa. Una scelta che per il momento sembra aver premiato i turco/americani e gli spagnoli, che hanno dovuto anche fare qualche virata in meno, riavvicinandosi ad Abu Dhabi Ocean Racing. Le quattro barche, però, sono racchiuse in poco meno di quattro miglia.
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