Prosegue alla Camera dei Deputati l’esame della riforma portuale e delle disposizioni relative alla futura società Porti d’Italia. Il confronto resta concentrato sulla governance e sul rapporto tra la nuova struttura e le Autorità di Sistema Portuale.
Secondo gli aggiornamenti sui lavori della Commissione, nelle ultime sedute sono stati respinti alcuni emendamenti relativi all’articolo 9 del disegno di legge 2925, mentre il seguito dell’esame è stato rinviato. Il provvedimento affronta la definizione delle competenze tra strutture centrali, amministrazioni portuali e soggetti impegnati nella gestione delle infrastrutture.
Per gli operatori, l’evoluzione della riforma assume rilievo in relazione ai tempi delle decisioni, alla programmazione delle opere e ai rapporti con i concessionari. La discussione parlamentare non ha ancora prodotto una configurazione definitiva della nuova società. Saranno i successivi passaggi legislativi a chiarire l’assetto delle competenze.







