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Decarbonizzazione sì, ma senza compromettere l’industria europea

Decarbonizzazione sì, ma senza compromettere l’industria europea

9 giugno 2026 - 

“L’Italia ha ribadito al Consiglio UE dei Trasporti la necessità di rivedere politiche di decarbonizzazione concepite in un contesto economico e geopolitico profondamente diverso da quello attuale. La transizione ecologica deve procedere con pragmatismo, neutralità tecnologica e apertura ai carburanti alternativi, evitando approcci ideologici che rischiano di penalizzare industria, lavoro e competitività.
L’Europa deve rafforzare il proprio sistema logistico, rendendolo più resiliente e flessibile di fronte a uno scenario internazionale sempre più instabile. Non si possono costruire politiche europee senza tenere conto di ciò che accade fuori dai confini dell’Unione e dei suoi effetti sulle catene di approvvigionamento e sui costi per imprese e cittadini. Per questo sosteniamo lo sviluppo dei carburanti sostenibili, dal SAF avio ai biocarburanti e al diesel biologico, e il potenziamento delle Autostrade del Mare. Allo stesso tempo riteniamo necessario superare un ETS marittimo che rischia di spostare traffici e investimenti verso porti extraeuropei, indebolendo il sistema logistico continentale. Sulle flotte aziendali condividiamo gli obiettivi ambientali, ma siamo contrari all’introduzione di quote obbligatorie di veicoli elettrici. Servono incentivi e flessibilità, non nuovi vincoli che non tengono conto delle differenze tra i mercati nazionali e delle attuali criticità infrastrutturali.”

Lo ha dichiarato il viceministro al MIT Edoardo Rixi intervenendo al Consiglio UE dei Trasporti in corso a Lussemburgo.


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