Ultime notizie di Economia

ALDAI-Federmanager: presentato lo studio AstraRicerche sull’energia

ALDAI-Federmanager: presentato lo studio AstraRicerche sull’energia

12 giugno 2026 - Si è tenuta presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano l’Assemblea annuale di ALDAI-Federmanager, la maggiore organizzazione territoriale di Federmanager. L’Assemblea annuale quest’anno ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto, nel corso del quale sono stati presentati i risultati dell’indagine “Energia per il Paese, energia per le imprese”, condotta da AstraRicerche per ALDAI-Federmanager tra metà aprile e metà maggio 2026. Dalla rilevazione che ha coinvolto gli iscritti all’associazione lombarda, emerge con chiarezza come l’energia costituisca un ambito strategico per le imprese e per il sistema Paese. La sicurezza energetica, la competitività industriale e la necessità di una visione strategica di lungo periodo rappresentano oggi le principali priorità per il management italiano, insieme a una forte accelerazione sul nucleare di nuova generazione come fonte energetica alternativa.

“Il messaggio che arriva dai manager è netto, – commenta Giovanni Pagnacco, presidente di ALDAI-Federmanager – senza una politica industriale coerente e stabile, la transizione energetica rischia di rallentare o perdere efficacia. Non a caso, oltre il 90% degli intervistati individua proprio nella mancanza di una politica industriale di lungo periodo il principale ostacolo all’autonomia energetica italiana, seguito dalle lungaggini burocratiche e autorizzative. Pesano inoltre la disinformazione sui temi energetici e le opposizioni territoriali ai nuovi impianti, in particolare il fotovoltaico. L’approccio che emerge dall’indagine non è quindi ideologico, ma pragmatico: la competitività industriale richiede un sistema energetico integrato, tecnologicamente avanzato e capace di combinare sicurezza, sostenibilità e stabilità economica”.

Molto forte anche l’attenzione verso il ruolo dell’Unione Europea. I manager chiedono all’Europa un maggiore coordinamento sugli approvvigionamenti strategici di gas, idrogeno e LNG (86,7%), oltre a prezzi dell’energia più stabili e uniformi all’interno del mercato unico (85,7%) e una maggiore tutela delle aziende energivore europee rispetto a quelle extra-UE (68,2%).   All'Unione Europea si chiedono anche standard comuni semplificati per rinnovabili e autoproduzione 73,7% e finanziamenti diretti per la transizione energetica industriale 65,9%.


 


 


Primo Magazine Designed by Templateism.com Copyright © 2014

Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.