Al centro del dibattito di A Bridge to Africa i temi dello sviluppo industriale, delle infrastrutture, della logistica marittima, della transizione energetica e delle nuove catene del valore tra Europa e Africa, in un contesto in cui l’Italia può svolgere un ruolo strategico di connessione tra le diverse sponde del Mediterraneo.
«I mercati del Nord Africa sono un asset fondamentale e sempre più strategico per i porti della Spezia e Marina di Carrara e per l’intero sistema Paese. Per i nostri scali, i Paesi nordafricani sono sia mercati di origine e destinazione delle merci, sia interlocutori chiave per collaborazioni future; grazie alla vicinanza geografica e alla crescita economica dell’area, rappresentano i partner naturali per lo sviluppo dei traffici commerciali e per la costruzione di nuove catene logistiche nel Mediterraneo.
L’evento offrirà un’occasione concreta per rafforzare il dialogo, consolidare relazioni esistenti da anni e, grazie alla presenza di importanti delegazioni, aprire nuove prospettive di cooperazione, favorire nuove relazioni commerciali e istituzionali, cogliendo le opportunità di crescita di una regione sempre più centrale nel Mediterraneo»
ha dichiarato Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Gianluca Agostinelli, presidente dell’International Propeller Club Port of La Spezia & Marina Carrara ha dichiarato: «A Bridge to Africa nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo economico tra l’Italia e i Paesi del Nord Africa, valorizzando il ruolo che il sistema portuale e imprenditoriale della Spezia e di Marina di Carrara può svolgere come piattaforma di connessione tra le due sponde del Mediterraneo.
In questi anni il nostro distretto ha sviluppato con quest’area relazioni economiche molto solide e un evento come A Bridge to Africa conferma quanto sia forte l’interesse verso queste opportunità. Non si tratta semplicemente di guardare a nuovi mercati, ma di costruire rapporti solidi e duraturi, capaci di generare valore e benessere per entrambi i territori».


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