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Porto di Napoli, un tavolo di confronto per salvare il traffico
Grande preoccupazione per le sorti del porto di Napoli è stata espressa durante un animato incontro tra gli imprenditori portuali a cui ha preso parte anche una nutrita rappresentanza dei lavoratori Co.Na.Te.Co., l’azienda terminalista che gestisce la quasi totalità del traffico container nel porto di Napoli. I lavoratori Conateco sono in sciopero da quattro giorni, con prevedibile stress di tutte le imprese che gravitano intorno al movimento contenitori: agenti marittimi, case di spedizione, autotrasportatori, spedizionieri doganali, che stanno subendo gravi danni dalla cancellazione dello scalo da parte di armatori che in queste condizioni hanno deciso di far saltare alle loro navi l’approdo previsto a Napoli, non potendo tenere queste ferme in rada in attesa che la situazione si definisca.
Un accorato appello alla ragionevolezza ed alla ricerca di soluzioni condivise è stato fatto da Andrea Mastellone, presidente degli Agenti Marittimi napoletani: il lavoro perso in questi giorni e quello che si potrebbe perdere ulteriormente non tornerà sulle banchine del porto di Napoli, ecco perché è necessario che dirigenza e maestranze del terminal riportino al più presto la normalità delle prestazioni.
E’ stata stigmatizzata anche l’assenza dell’Autorità Portuale che non avrebbe prodotto quell’azione di conciliazione che avrebbe potuto scongiurare questa crisi. Conciliazione e reciproca comprensione che è stata augurata anche da Antonio Sticco, presidente dell’A.C.C.S.E.A., corriere e spedizionieri della Campania: è necessario secondo Sticco promuovere un tavolo di confronto e dibattito tra tutte le componenti in gioco, dalla dirigenza del terminal ai lavoratori, dagli imprenditori portuali alle autorità cittadine.
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